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I fiori di Bach ed i loro amici

Che posto occupano le emozioni nelle nostre vite?

2021-02-09 09:30

Giulio Di Meo

Crescita personale, emozioni,

Che posto occupano le emozioni nelle nostre vite?

Le emozioni hanno un posto privilegiato, perché esse governano il mondo. In tutti i tempi ed in tutti i luoghi, ci sono i sentimenti di paura, di potere, bisogn

Le emozioni hanno un posto privilegiato, perché esse governano il mondo. In tutti i tempi ed in tutti i luoghi, ci sono i sentimenti di paura, di potere, bisogno di vendicarsi, dubbio, orgoglio, amore e molti ancora che hanno generato delle decisioni politiche, sociali, economiche e affettive.

Le emozioni guidano le nostre vite.

Noi rendiamo grazie agli impeti emotivi positivi, perché sono quelli che ci rendono gioiosi e invece, abbiamo la tendenza ad imbronciarci dinanzi a quelli negativi perché ci turbano e disturbano la nostra esistenza. Alcuni affermano di non avere emozioni, …. allora per quelli che dubitano ancora dell’esistenza di tali sentimenti nelle loro vite, ecco un esercizio che vi proverà il contrario.

Chiudete gli occhi e ripensate a un piatto che vi piaceva mangiare quando eravate bambini, un dolce per esempio? Sentite il profumo che esce dalla cucina? Le vostre papille gustative si stanno mettendo in moto? Il vostro ritmo cardiaco si stabilizza? La gioia e la felicità vi fanno sorridere? Vi sentite rilassati?

Potete riaprire gli occhi, ora, vi propongo di proseguire ricordandovi gli aneddoti in cui vostra madre vi obbligava a dire buon giorno, a baciare la vicina sulla guancia che, secondo voi aveva uno strano odore e forse avevate paura di lei. Vi ricordate dell’insistenza di vostra madre che parlava di voi alla terza persona, dicendo che eravate timido. Se questo esempio non rievoca niente, rituffatevi nei vostri ricordi di scuola, dove sicuramente, risiedono molteplici emozioni traumatiche. La maestra vi sgridava davanti a tutta la classe, trattandovi da incapace. Risentite il disagio della situazione? Della vergogna? Della paura? Una furiosa voglia di scappare? I sentimenti che emergono da questi ricordi sono reali e ancora presenti e intatti nella vostra forma mentis e, esiste una forte probabilità che abbiano modellato la vostra condotta nell’affrontare la vita, senza che ve ne siate resi conto. Nessuno è stato risparmiato, abbiamo tutti delle emozioni, ne potete prendere atto perché esse fanno parte integrante di voi stessi.

Le emozioni non appaiono solamente alla rievocazione di un ricordo, ma ad ogni istante della giornata e durante tutta la vita. La maniera con cui abbiamo vissuto un avvenimento, si imprime nella nostra anima, nella nostra memoria e condizionerà la persona che siamo. Dalla mattina alla sera, agiamo in funzione delle nostre emozioni e di quello che risentiamo nel nostro corpo. Basta pensare, appena svegli, ad un avvenimento vivace per renderci conto che ci inonda di ormoni che ci inabissano in uno stato di pace dove non esiste nulla da temere, dunque la giornata può cominciare in serenità perché noi siamo tranquilli e positivi. Ma se al risveglio rivisitiamo una situazione che ci angoscia, là, il cervello si occupa di farci paura, inviandoci l’adrenalina necessaria per accelerare il nostro battito cardiaco, per convincerci che c’è un pericolo, e che bisogna, il più velocemente possibile, abbandonare la situazione. Il pensiero e la situazione sono negativi, il nostro corpo esprimerà un malessere, e noi lotteremo per deviarlo o addirittura reprimerlo. Dobbiamo dunque patteggiare con il nostro cervello, dato che le nostre emozioni sono interamente legate a lui.

La parola emozione, che deriva dal latino emovere, (“movimento verso l’esterno”, dunque che emerge), è per definizione il motore di tutte le nostre azioni

Come un centro di prenotazioni, il sistema nervoso centrale secerne un impulso nervoso che, sarà creato da un pensiero o un informazione proveniente dai cinque sensi. Questa corrente elettrica che proviene dal cervello trasmette le informazioni sensoriali e motrici, attraverso il midollo spinale, a tutto il corpo. Grazie a questo impulso nervoso, il corpo potrà così far funzionare i nostri organi, i nostri muscoli, le nostre viscere etc… Un andirivieni di informazioni che transitano dal midollo spinale risalendo al cervello e inversamente, formano così un labirinto nervoso per il buon funzionamento di tutto il nostro essere.

Le emozioni provocano tutte sorte di manifestazioni fisiologiche: l’afflusso di sangue che dà la sensazione di calore, l'ossigenazione dei vasi sanguigni, la traspirazione, l’accelerazione del ritmo cardiaco, il rossore della pelle…. Non sono altro che i primi segni di euforia o di malessere del nostro corpo che, cerca di comunicare con noi per trasmetterci un messaggio d’allarme e, rispondere a un bisogno.

Un’emozione negativa non ha in sé niente di dannoso, lei procura solamente del disagio, ma dal momento in cui diventa ricorrente, il nostro corpo inizia a lottare per farci capire con ogni mezzo che esiste uno squilibrio interno e l’urgenza di sanare gli effetti indesiderabili. Se malgrado tutti i suoi tentativi, non prestiamo attenzione a tutti questi segnali emozionali, le conseguenze a lungo termine potrebbero essere nefaste: tristezza, rabbia, disinteresse, instabilità, cattivo umore, pessimismo. Impercettibilmente, il nostro comportamento si modifica, il nostro carattere negativo si installa, prende radici e a lungo andare provoca dei disturbi fisici molto più dannosi. E’ anche possibile che abbiamo integrato questi differenti stati emotivi, come facenti parte integrante di noi stessi e che li viviamo come una fatalità : “ io sono cosi”.

Le emozioni positive e negative fanno parte della nostra vita, e non possiamo lottare contro di esse. La via della saggezza sarebbe di vivere uno stato di equilibrio e di tranquillità. Ma lo sappiamo tutti, la vita non è un lungo fiume tranquillo e noi, dobbiamo confrontarci ad ogni istante, delle nostre vite, con i pericoli emozionali. La buona notizia è che possiamo trasformare le nostre emozioni in positivo ed allo stesso modo riequilibrarle. Non siamo per niente obbligati a farci del male e a continuare a brancolare nel buio. Possiamo scegliere di liberare le nostre emozioni sepolte nel profondo, represse, quelle che prendono troppo spazio, quelle che non sono appropriate. Più prendiamo della distanza dalle nostre emozioni, più saremo in grato di decodificare le nostre debolezze e le nostre mancanze. Allora diventiamo responsabili, dandoci la possibilità di non lasciarci invadere essendo vittime delle nostre emozioni, ma di riprendere il controllo delle nostre vite e, i fiori di Bach sono un aiuto prezioso e fondamentale per riguadagnare la supremazia delle nostre vite.

 

 

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